Thursday, 10 August 2017

Sutri, 3 agosto 2017

Stamattina siamo usciti presto, alle 5.20 eravamo già fuori dai cancelli del convento delle suore Benedettine. Volevamo camminare il più possibile col fresco. Abbiamo fatto bene, mi hanno anche fatto i complimenti per come sono riuscita a stare al passo. A dire il vero, il fresco, forse le gambe riposate dai due giorni in cui oltre al tracciato ho camminato ben poco mi hanno aiutata, e anche i pensieri negativi se ne sono andati. 

Stamattina mi sentivo piena di energia e ho assaporato il cammino. Oltretutto è stato magnifico, quasi per intero all'ombra di alberi secolari, pieni di fronde che regalavano una frescura invitante, prima il bosco all'uscita di Vetralla, poi un noccioleto immenso: Anita ha detto che c'era la produzione di nocciole per l'Italia intera, poi siamo arrivati a Caprinica per una sosta dopo aver fatto circa 14 km, poi ancora in un bosco meraviglioso, fresco e intatto. Oggi è stata faticosetta per il ritmo che abbiamo tenuto, ma per nulla impegnativa. Fatta con assoluta calma deve essere un piacere. 








Mentre ero per i boschi, mi veniva in mente che io e la Dani avevamo detto che a 60 anni avremmo fatto tutta la Francigena, da Canterbury a Roma. Ora non so se potremo ricucire lo strappo che c'è stato, spero di sì perché mi dispiace molto, mi mancano le nostre chiacchierate e le nostre confidenze, ma se mai lei vorrà portare a termine quel progetto, io la accompagno a Canterbury e la accolgo a Roma con gli striscioni. Per il resto sto sul divano. Dicono che dopo un po' dimentichi la fatica e ricordi solo il piacere del cammino. Boh, sarà cosi, ma non sono certo una che può sopportare lunghe sessioni continue di cammino. Penso mi manchi la motivazione, non so come dire... mi piace viaggiare forse più che viaggiare camminando. 

Adesso io e Anita siamo molto in sintonia e devo dire che mi trovo molto bene con lei. È abituata a vivere da sola, è una donna indipendente e forse anche un po' autoritaria, tipica di chi si è costruita tutto da sola,  le piace la sua indipendenza e fare tutto pensando solo a se stessa. Questo si vede, ma non ci scontriamo su queste cose perché camminiamo assieme, non viviamo assieme. Le prime volte era molto cortese  ma in modo distante, ma noto che man meno che passano i giorni si apre sempre di più e ci scambiamo confidenze. Certo che vivere nella stessa camera, andare in giro in mutande e condividere lo stesso bagno aiuta tanto.
E forse fa piacere ad entrambe.

Mi ero sbagliata su di lei, ha anche un lato gentile e compassionevole, semplicemente lo tiene nascosto. Proviene da una cultura diversa con punti di riferimento diversi, ma non per questo sbagliati, è abituata a dire le cose in maniera diretta e senza tanti addolcimenti. E il fatto di avere tutta la sua vita sulle sue spalle e di dover bastare a se stessa l'ha condizionata. 

Dopo una lunga pennichella, siamo uscite per andare al supermercato a comprare la frutta per domattina e poi a visitare Sutri. Se Viterbo e Vetralla non mi erano piaciuti per niente, Sutri invece mi ha colpito tanto, e una città scavata nel tufo che sembra uscita dalla preistoria.
Lei, Richard e Keyes continuano a rimanere incantati ogni qualcosa entriamo in una chiesa, ma a  me sembra di vedere anche tanto degrado. Questi sono paesi dimenticati che si stanno spopolando. Come far loro torto? Non sono adatti per i ritmi moderni con tutte queste strade in cui non puoi arrivare con la macchina, su e giù, case appiccicate. Bellissimi da vedere ma poco pratici da viverci. Ricordo che a Radicofani dicevano che quest'anno erano nati solo due bimbi, da più di 3000 abitanti che c’erano anni fa ne erano rimasti 300 residenti. Peccato perché sono bellissimi. La Francigena potrebbe essere un modo per dare un piccolo respiro economico a questi paesi ma loro sembrano non capirlo. L'accoglienza pellegrini è cara e quest'anno ce ne sono molti meno dell'anno scorso.   

Oggi Richard è voluto andare a tutti i costi in albergo, solo per avere il fresco dell’aria condizionata e Anita si è scocciata. Ne è nata una piccola discussione perché lei ha detto che è on budget, cioè deve stare attenta a quello che spende, visto che si vuole concedere altre settimane di ferie in Croazia e a Praga e Richard, quando lo stavamo prenotando, se ne è uscito con questa frase “non ho problemi a pagare di più”.

Ma come fa?

I primi giorni pensavo fosse in pensione e si stesse godendo il meritato riposo dopo anni di lavoro, poi ho scoperto che non è così vecchio allora, considerando tutti i viaggi in giro per il mondo che dice di aver fatto, l’ho immaginato erede di una famiglia ricchissima australiana: come altro poteva fare?
Sono annoiato della mia vita e mi faccio la Francigena per tre mesi, quando torno mi faccio quel giro del Giappone, l’anno prossimo quel cammino che dall’Inghilterra porta fin in cima alla Scozia e quest’inverno quelle camminate a Berlino.
Chi è quest’uomo? Che sia un camminatore di professione o uno in giro per una di quelle trasmissioni televisive che ogni tanto guardo? Non lavora, non ha orari, impegni, vacanze e budget limitati?
E come fa ad essere jobless e a permettersi tutto questo?

Parlando con lui emerge il suo disprezzo per la società nella quale vive che considera una prigione. Vuole vivere viaggiando, sentendosi libero. Chi non lo vorrebbe?
Ma chi paga?

Anita mi ha detto che prima pagava mammina, poi i soldi hanno cominciato a scarseggiare e adesso paga il governo australiano. A suo tempo è stato un figlio dei fiori, adesso è troppo anziano per continuare ad esserlo, ma lui non vuole integrarsi nella società e vuole vivere secondo le sue regole, che comunque comportano buon cibo in buoni ristoranti, buon vino, viaggi e droghe ogniqualvolta deve combattere la noia.

Visto che adesso non ha accesso a tutti i benefit che vorrebbe, e che sente suoi di diritto, perché ha un gruzzoletto da parte, ha deciso di dissiparlo per dimostrare al suo ritorno che è indigente e farsi aumentare il sussidio.
A me non sembra la strategia più intelligente, Anita era furibonda, e la capisco.
Adesso capisco tante sue frasi e atteggiamenti insoliti. Bello fare la vita che vuoi e non pagare per le tue scelte.


Ma sulla Francigena la scala di valori è diversa. Richard è sicuro, affidabile, generoso e capisce quando uno è in difficoltà, e questo è per me quello che conta.



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